Il chimico francese Eleuthère Irènèe Du Pont De Nemours, discepolo di Lavoisier, nel 1802 fonda la sua società negli USA, nella città di Wilmington, culla dell'odierno impero del tessuto sintetico. Fisici e chimici si susseguirono al lavoro per più di un secolo, fino a dare inizio nel 1937 agli anni del nylon. Nel 1959 l'impresa famigliare di Du Pont lancia ufficialmente una nuova fibra con un nome utilizzabile e pronunciabile in tutto il mondo: lycra.
Più resistente e più durevole della gomma, può reggere uno sforzo di tensione da due a quattro volte superiore e in più ha un peso inferiore di un terzo rispetto al lattice, unica fibra elastica sino ad allora esistente. Tre anni dopo, nel 1962, viene aperta a Waynesboro, in Virginia, la prima delle otto fabbriche di lycra oggi esistenti sui cinque continenti. La lycra crea il reggiseno preformato, il pizzo trasparente. Resiste alla neve e al freddo, nonché al sole e all'acqua.
Tra gli anni '70 e gli anni '80 invade soprattutto le spiagge, rivoluzionando i costumi da bagno che non si sformano più modellando graziosamente la figura. Nel decennio successivo la lycra "inventa" il costume fitness e i fuseoux. Nel 1984 vengono creati i primi tessuti nei quali la lycra si unisce alla lana, cotone e seta. Dieci anni dopo la lycra fa ormai integralmente parte del mondo dell'abbigliamento.